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Nicola Perrino, presidente di FIOTO, torna su Quotidiano Sanità per ribadire che la nuova bozza del Decreto Tariffe, pur rivalutando alcuni codici ISO, non supera le criticità sanzionate dal TAR Lazio (sentenza n. 22313/2025), che imponeva al Ministero della Salute un’istruttoria completa sui costi reali degli erogatori.
Per FIOTO la questione non è l’entità dei singoli aumenti, ma l’adozione di un metodo tariffario oggettivo e verificabile, che consideri tempi di lavorazione, materiali, personale e costi di struttura.
Interventi parziali rischiano di far prevalere il vincolo economico sull’appropriatezza delle cure, penalizzando pazienti e persone con disabilità. La Federazione continuerà a portare la richiesta nelle sedi istituzionali.
Nuovo Decreto Tariffe e assistenza protesica: un chiarimento sul metodo è necessario
